Round and Round: la voce immortale di Heize e Han Soo Ji nell’anima eterna di Goblin

Basta sentire quelle prime note per ritrovarsi immediatamente immersi nella neve silenziosa del Québec, tra le foglie che danzano nel vento, la spada di Kim Shin e quell’atmosfera sospesa che solo Goblin è riuscito a creare. Una sensazione difficile da spiegare, quasi irreale: romantica, malinconica e immortale allo stesso tempo.

A renderla ancora più intensa sono le voci di Heize e Han Soo Ji. in Round and Round, le loro voci sembrano non appartenere completamente a questo mondo. Morbide, trascinanti, eterne. Ogni nota scivola dentro le scene come un ricordo lontano che continua a vivere nel tempo, trasformando il drama in qualcosa di molto più profondo di una semplice storia d’amore. Bastano pochi secondi di quella melodia per sentirsi trascinati nuovamente dentro l’universo evocativo di Goblin, questa meravigliosa serie che ha conquistato i cuori romantici di tutto il mondo. È come una magia che si ripete ogni volta: le immagini riaffiorano lentamente, gli sguardi dei protagonisti tornano vivi, il destino sembra intrecciarsi ancora una volta sotto la neve.

“See ya, never gone my way
Better will someday
Never far away”

Parole delicate e malinconiche che sembrano racchiudere l’anima stessa del drama. Goblin parla di immortalità, sì, ma non soltanto di quella dei suoi personaggi. Racconta l’immortalità dell’anima, dei ricordi e di quell’amore eterno che continua ad attraversare il tempo senza abbandonarci mai davvero. Un amore che resta vicino anche quando tutto sembra perduto, proprio come quella musica che, ancora oggi, riesce a far battere il cuore come la prima volta.

Fin dalle prime puntate di Goblin, bastavano pochi secondi di quella melodia quasi ultraterrena per capire che non ci si trovava davanti a un semplice K-drama. Le prime note apparivano come un richiamo lontano, una voce sospesa tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti. Una presenza invisibile che sembrava attraversare il destino dei personaggi. La canzone compare già nella celebre opening della serie e accompagna molte delle scene più simboliche e memorabili del drama, soprattutto quelle legate alla dimensione del destino, dell’immortalità e dell’incontro tra Kim Shin e il Grim Reaper. È impossibile non pensare alla famosa camminata tra la nebbia di Gong Yoo e Lee Dong-wook, diventata una delle scene più iconiche della storia dei K-drama. Ancora oggi, per milioni di spettatori, basta ascoltare quell’introduzione per rivedere immediatamente il Québec innevato, la spada del Goblin, le foglie che volano nel vento e quella malinconia poetica che avvolge l’intera serie.

La storia della nascita di Round and Round è affascinante quanto il drama stesso. Molti fan non sanno infatti che il brano che ascoltiamo oggi non era stato concepito inizialmente come una canzone completa. Il direttore musicale della serie, Nam Hye-seung, aveva scritto il tema prima ancora della messa in onda di Goblin, scegliendolo come vero e proprio titolo musicale dell’opera. Per creare un’apertura d’impatto vennero registrati soltanto i primi 50 secondi con la voce della cantante Han Soo Ji. Quella breve introduzione però colpì immediatamente il pubblico, diventando uno degli elementi più riconoscibili del drama ancora prima dell’uscita ufficiale della OST.

Le richieste dei fan furono talmente numerose che la produzione decise di trasformare quel frammento in una canzone completa. Fu così che entrò in scena Heize, chiamata per sviluppare il resto del brano e dare una nuova dimensione emotiva alla composizione originale. Il risultato fu una fusione quasi perfetta: la voce eterea e misteriosa di Han Soo Ji si intrecciò con il timbro caldo, malinconico e profondamente emotivo di Heize, creando uno dei brani più riconoscibili della storia delle OST coreane.

Non sorprende che la canzone sia stata scelta come tema portante di Goblin. Il testo parla continuamente di vite passate, reincarnazione, incontri destinati a ripetersi e amori che attraversano il tempo. Sono esattamente i temi che definiscono l’intera narrazione della serie. Round and Round non accompagna semplicemente le immagini: racconta musicalmente l’anima del drama. È la voce del destino che continua a chiamare i protagonisti attraverso secoli, morti e rinascite.

Quando il brano venne pubblicato ufficialmente nel gennaio 2017, conquistò immediatamente le classifiche musicali coreane raggiungendo il primo posto su numerose piattaforme digitali. La sua popolarità era già enorme ancora prima dell’uscita completa grazie all’utilizzo costante nelle scene più importanti della serie.

Ma gran parte della magia di Round and Round è legata inevitabilmente a Heize e Han Soo Ji, due voci profondamente diverse eppure incredibilmente complementari, capaci insieme di creare qualcosa di quasi irreale.

Haize

Heize, nome d’arte di Jang Da-hye, nasce a Daegu nel 1991 e cresce circondata dalla musica. Prima ancora del rap e dell’R&B studia violoncello e musica classica, elementi che ancora oggi si percepiscono nella delicatezza emotiva delle sue interpretazioni. Quando debutta nel panorama musicale coreano, molti la notano subito per il suo stile diverso: non aggressivo, non costruito, ma intimamente malinconico. La sua voce non cerca mai di impressionare con la forza, ma conquista lentamente, quasi sussurrando emozioni. È proprio questa fragilità elegante che negli anni l’ha resa una delle artiste più amate della Corea del Sud. In Round and Round, Heize porta tutta la sua sensibilità artistica. La sua voce sembra muoversi dentro il silenzio, come una memoria lontana che riaffiora lentamente. C’è qualcosa di profondamente umano nel suo modo di cantare: dolore, nostalgia, attesa, amore eterno. Non interpreta semplicemente una OST. La vive. E forse è proprio questo che rende il brano così immortale.

Han Soo Ji

Accanto a lei c’è poi Han Soo Ji, la voce misteriosa che apre la canzone e che, per molti fan di Goblin, rappresenta l’anima stessa del drama. Di Han Soo Ji si conosce molto meno rispetto a Heize, ed è forse proprio questo alone di mistero ad aver reso la sua presenza ancora più affascinante. La sua introduzione vocale in Round and Round dura appena pochi secondi, eppure è riuscita a diventare una delle aperture più iconiche della storia dei K-drama.

La sua voce appare quasi eterea, fragile e spirituale allo stesso tempo. Sembra arrivare da un luogo lontanissimo, sospeso tra il cielo, la neve e il destino. Quando quelle prime note iniziano, non sembra di ascoltare una semplice cantante, ma il richiamo di qualcosa di antico e immortale. È la voce del fato che accompagna Kim Shin e il Grim Reaper attraverso vite, reincarnazioni e amori destinati a ritrovarsi.

Ed è proprio l’incontro tra queste due anime musicali a rendere Round and Round così unica. Han Soo Ji rappresenta la dimensione mistica e ultraterrena di Goblin, mentre Heize ne incarna il lato più umano, emotivo e malinconico. Insieme creano una canzone che non accompagna soltanto le scene del drama, ma sembra respirare insieme ai personaggi.

Forse è per questo che ancora oggi, a quasi dieci anni dall’uscita della serie, bastano poche note di Round and Round per sentire immediatamente il cuore stringersi. Perché alcune canzoni non appartengono più soltanto alla musica.

Diventano ricordi. Diventano emozioni. Diventano immortali.