XO, Kitty: la serie Netflix che tutte iniziamo “per caso”… e non riusciamo più a lasciare

XO, Kitty è una di quelle serie che inizi “così per curiosità” e poi finisci alle 3 di notte perché devi sapere cosa succede.

È romantica, caotica, super emozionante e soprattutto ambientata in Corea del Sud (già questo basta per amarla).

La serie nasce come spin-off di To All the Boys I’ve Loved Before ed è creata da Jenny Han. Racconta la storia di Kitty Song Covey, interpretata da Anna Cathcart, che decide di trasferirsi a Seoul per vivere una storia d’amore… ma ovviamente niente va come previsto.

La prima stagione, uscita nel 2023, è praticamente l’inizio del caos (in senso positivo). Kitty arriva alla KISS, una scuola internazionale super esclusiva, convinta di avere tutto sotto controllo… ma tra segreti, bugie e triangoli amorosi, la sua vita si complica subito. Qui conosciamo personaggi impossibili da non amare: Min Ho (Sang Heon Lee), arrogante ma con un cuore soft, Yuri (Gia Kim), misteriosa e intensa, e Q (Anthony Keyvan), il migliore amico che tutti vorremmo. È una stagione molto teen, piena di drama, ma già si capisce che sotto c’è molto di più.

Con la seconda stagione (2025) tutto cambia. Le relazioni diventano più profonde, più complicate, meno “gioco” e più reali. Kitty inizia a capire che l’amore non è sempre perfetto, ma può essere confuso, difficile e anche doloroso. E poi arriva quel momento con Min Ho che cambia tutto… quel finale? Caos totale. Impossibile non voler subito la stagione successiva.

La terza stagione, uscita il 2 aprile 2026 su Netflix, è forse la più importante. Kitty torna a Seoul per il suo ultimo anno alla KISS e deve affrontare decisioni vere: futuro, università, relazioni… tutto insieme. Questa volta è più matura, meno impulsiva, più consapevole. Le emozioni sono più forti perché sono più reali. E sì… torna anche Lara Jean (Lana Condor), collegando ancora di più la serie all’universo originale.

Un’altra cosa che rende XO, Kitty speciale sono le location. Seoul non è solo uno sfondo, è parte della storia. Tra strade illuminate dai neon, scuole internazionali, caffè super aesthetic e angoli iconici della città, tutto contribuisce a creare quell’atmosfera unica. Nella stagione 3 si aggiunge anche Busan, con spiagge e skyline notturni che rendono tutto ancora più cinematografico.

Il successo della serie non è un caso. Ha conquistato la Gen Z perché parla d’amore in modo realistico, senza idealizzarlo troppo. Racconta confusione, crescita, identità. Unisce cultura occidentale e coreana in modo naturale e ha personaggi diversi, inclusivi, veri. E soprattutto… è impossibile non affezionarsi.

Perché guardarla (davvero)
Non è solo una serie romantica. È una storia di crescita, identità e scelte difficili. È tipo… quella fase della vita in cui non sai cosa vuoi, ma senti tutto troppo forte. Ed è proprio per questo, forse, che funziona così tanto.