C’è qualcosa di simbolico nell’immagine di Felix degli Stray Kids che attraversa gli spazi eleganti della nuova Casa Ferrari di Seoul. Da una parte uno degli idol più influenti della nuova generazione del K-pop, capace di unire raffinatezza, sensibilità e un’incredibile forza comunicativa. Dall’altra Ferrari, emblema assoluto dell’eccellenza italiana, della velocità e del lusso senza tempo.
Il loro incontro, avvenuto a Seongsu-dong, uno dei quartieri più creativi e alla moda della capitale sudcoreana, ha rappresentato molto più di una semplice apparizione pubblica.
Lo scorso 8 giugno 2026, Ferrari Korea ha inaugurato ufficialmente la sua prima Casa Ferrari in Corea del Sud, un innovativo spazio immersivo pensato per raccontare l’universo del Cavallino Rampante attraverso design, tecnologia ed esperienze esclusive dedicate agli appassionati del marchio. Contestualmente, è stata presentata anche la nuova Ferrari Amalfi Spider, l’elegante open-top GT destinata a diventare uno dei modelli di punta della casa di Maranello.
Ad attirare immediatamente l’attenzione dei media coreani e internazionali è stata proprio la presenza di Felix, invitato come ospite speciale dell’evento inaugurale.
Con il suo stile impeccabile e la naturale eleganza che da anni lo hanno trasformato in una delle figure più richieste nel mondo del fashion e del luxury, Felix ha incarnato perfettamente l’immagine che Ferrari desidera comunicare alle nuove generazioni: tradizione e innovazione, prestigio e modernità.
Le fotografie diffuse dall’artista e dai canali ufficiali mostrano Felix mentre esplora gli ambienti esclusivi di Casa Ferrari, osserva da vicino la nuova Amalfi Spider e posa accanto alla vettura con la disinvoltura di chi sembra appartenere naturalmente a quell’universo fatto di bellezza, precisione e performance.
Ma ciò che ha colpito maggiormente i fan è stata la frase condivisa da Felix sui social:
” It’s just beginning” ” E’ solo l’inizio “.
Poche parole che hanno immediatamente acceso l’entusiasmo degli STAY, alimentando le speculazioni su una possibile collaborazione più ampia con il marchio italiano. Al momento Ferrari non ha annunciato ufficialmente Felix come ambassador globale, ma la sua partecipazione come volto di uno degli eventi più importanti dell’anno per Ferrari Korea appare tutt’altro che casuale.
Non sorprende, del resto, che Ferrari abbia scelto proprio Felix per rappresentare questo momento storico. Negli ultimi anni l’artista australiano di origine coreana è diventato uno dei volti più influenti del panorama internazionale, costruendo una carriera parallela nel mondo della moda e del lusso grazie alle collaborazioni con importanti maison globali.
La scelta di Seongsu-dong come sede della prima Casa Ferrari coreana è anch’essa significativa. Il quartiere, spesso definito la “Brooklyn di Seoul”, è oggi il cuore pulsante delle nuove tendenze coreane: un luogo dove arte contemporanea, design e cultura giovanile si incontrano. Portare Ferrari proprio qui significa aprirsi a una nuova generazione di consumatori che vede il lusso non solo come simbolo di status, ma come esperienza culturale e identitaria.
E Felix incarna perfettamente questa nuova visione.
La sua presenza all’inaugurazione ha trasformato quello che poteva essere un semplice evento automobilistico in un fenomeno mediatico globale, capace di unire il fascino intramontabile del Made in Italy con la straordinaria influenza della Hallyu, l’onda culturale coreana che continua a conquistare il mondo. Più che un’apparizione, quella di Felix a Casa Ferrari Seoul sembra l’inizio di un dialogo tra due eccellenze apparentemente lontane ma sorprendentemente affini: la passione italiana per la perfezione e la capacità coreana di reinventare continuamente il concetto di stile contemporaneo.
Per gli STAY, vedere Felix accanto al Cavallino Rampante è stato motivo di orgoglio. Per Ferrari, invece, potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova strategia di comunicazione rivolta a un pubblico globale sempre più giovane e internazionale.
E forse, come ha lasciato intendere lo stesso Felix, è davvero solo l’inizio.






